• 1

Comunicati stampa

 

MITENI, GENX MAI DETTO VI SIA DOLO LAVORATORI

Nessuno ha mai detto che i lavoratori siano responsabili dell'inquinamento da Genx. E' una notizia falsa. In conferenza dei servizi si è preso atto che gli impianti di Miteni funzionano perfettamente e che non c'è nessuna falla o perdita che possa aver provocato la fuoriuscita di materiali, anche di quantità così piccole come quelle rinvenute. Tra enti e azienda si è discusso delle cause tecnicamente possibili alla luce della piena tenuta degli impianti.

Non c'è un problema ambientale, stiamo parlando di quantità piccolissime, ma visto che tracce di GenX e C6O4 sono presenti in alcuni pozzi bisogna capire come ci sono arrivate.

Tra le ipotesi, come aveva dichiarato anche Miteni con un comunicato, c'è la possibilità che durante le perforazioni della caratterizzazione una piccola quantità di materiale in modo tutto da spiegare sia finito in uno dei pozzi. Miteni non ha mai affermato che ci sia stato un atto doloso di un lavoratore, la polemica è assurda e priva di fondamento.

Un'altra ipotesi di cui si è parlato è la possibilità che le molecole si siano generate dai processi storici di elettrofluorurazione per poi essere  finite nei rifiuti rinvenuti nel 2017. Questa ipotesi è allo studio dei laboratori Miteni. Nel frattempo stiamo facendo ricerche aggiuntive sui terreni per capire meglio la distribuzione di queste molecole per dare maggiore fondamento alle varie ipotesi. Bisogna capire che cosa sia successo e lo scopriremo. 

I lavoratori di Miteni sono persone fortemente preparate. Un patrimonio di competenza e di umanità che in una azienda di piccole dimensioni è un valore immenso.

Dobbiamo stigmatizzare i ripetuti tentativi attraverso informazioni false o distorte che non provengono né da Miteni né dai suoi lavoratori di interferire con il processo di accertamento dei fatti che possono avere il solo obiettivo di aumentare la tensione e quindi di allungare i tempi degli interventi o cercare di incidere ad arte sull'attività aziendale.

0
0
0
s2smodern

BENE TAVOLO TECNICO SUI PFAS CONVOCATO DAL MINISTRO COSTA

E’ molto positivo che il ministro Sergio Costa impegni le istituzioni prendendo giustamente atto che la questione PFAS ha rilevanza nazionale, perché il tema centrale è l’utilizzo di migliaia di tonnellate di queste sostanze che avviene ovunque, non la produzione. Le fonti sono molteplici e per questo motivo sono necessari limiti nazionali anche per evitare che le aziende che li utilizzano delocalizzino dal Veneto spostando il problema da una regione all’altra, come sta già avvenendo. Il tavolo tecnico sarà uno strumento importante per fare chiarezza sulla situazione e affrontarla in modo strutturato. Il tribunale Superiore delle acque pubbliche aveva già indicato le azioni da compiere tra cui il censimento degli utilizzatori, e l’agenzia dell’Unione Europa ECHA ha chiaramente indicato che sono gli enormi quantitativi utilizzati di sostanze e loro precursori, in particolare nel Veneto, il tema da affrontare. Il ministro Costa, che è un tecnico di forte competenza, siamo certi lo sappia bene, quindi si è mosso nel modo più coerente con un approccio strutturato e complessivo.

0
0
0
s2smodern

GREENPEACE FA CAMPAGNA DIFFAMATORIA CON INFORMAZIONI FALSE

Un attacco sistematico con notizie false quello che Greenpeace sta compiendo da mesi contro Miteni. Dopo avere pubblicato un report su Miteni con dati economici errati avendo omesso volontariamente di citare intere pagine dei bilanci pubblici della proprietà, e dopo avere diffuso notizie del tutto false sul GenX in relazione a efficienza del trattamento e quantità, ora Greenpeace chiede addirittura il sequestro citando sostanze, rilevate nei terreni e comunicate dalla stessa azienda nel 2013, che nemmeno fanno parte del ciclo produttivo dello stabilimento. Per i nitroalogeniderivati vi è poi la certezza di una presenza dovuta all’incidente della Rimar degli anni Settanta e non correlate all’attività produttiva allora in corso. Non si comprende come tutto questo avrebbe dovuto influenzare il rilascio dell’Aia visto che, tra l’altro proprio in quella occasione, si rilevava la presenza di sostanze e anche di PFOA a monte idrogeologico dello stabilimento evidentemente dovuto ad altre fonti di contaminazione. Non si comprende nemmeno quale sia il fine vero di questi attacchi continui che si basano su dati falsi o dolosamente distorti, imputando a azienda, enti e autorità errori ed omissioni che nascono solo dalla evidente malafede o superficialità di chi ha attuato questa campagna diffamatoria smentita dai fatti.

0
0
0
s2smodern

PUBBLICATO IL PIANO DI CONTROLLO REGIONALE. SARANNO CONTROLLATE SOLO 4 AZIENDE SU 600 CHE USANO I PFAS

Si apprende dalla pubblicazione del bollettino ufficiale della Regione Veneto quali sono gli interventi che Arpav dovrà fare per controllare le oltre 600 aziende che usano circa 200 tonnellate all'anno di PFAS nell'area del vicentino.

Si legge che "Il piano di controllo ufficiale" viene attuato “In riferimento alle metodologie proposte nei Progetti REACH en-Force (REF) e Progetti pilota adottati dal Forum dell’ECHA, i controlli in materia di REACH e CLP del PRC 2018”.

Il decreto regionale è del 26 giugno, lo stesso giorno in cui ECHA, richiamata da questo documento della Regione, ha pubblicato il report in cui illustra le centinaia di tonnellate di PFOA e precursori del PFOA che vengono utilizzati in Veneto.

Il piano disposto dalla Regione prevede che sulle centinaia di aziende da indagare che usano queste sostanze, come era stato disposto un anno e mezzo fa anche dal Tribunale Superiore della acque pubbliche, vengano svolti 4 (quattro!) controlli su concerie (2), galvaniche (1) e serigrafie (1).

Il piano inoltre non indica alcun metodo di controllo sui precursori del PFOA nonostante lo stesso organismo europeo li abbia indicati come una delle principali fonti di contaminazione. Miteni non ha mai prodotto queste sostanze e ha avuto in 18 mesi 108 controlli da parte di Arpav.

Link alla pagina del BUR, in fondo l'allegato con il piano di controllo e la tabella delle ispezioni previste.
https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=373002

0
0
0
s2smodern