Questo sito utilizza cookies di profilazione, proprie e di terze parti per fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi accettate le cookies qui menzionate.

  • 1

FB Title: Australia, panel di esperti conferma: prove limitate o nulle sugli effetti di pfas sulla salute

Nell'ottobre 2017 è stato istituito un panel di esperti nel settore ambientale, tossicologico, epidemiologico e della salute pubblica, per supportare il governo australiano nella valutazione degli effettivi rischi accertati associati all'esposizione dell'uomo a sostanze chimiche per e polifluoralchiliche, note come Pfas. In Australia l'inquinamento più consistente da queste sostanze è nelle basi militari e zone limitrofe, a causa della presenza di pfas nelle schiume anti incendio in uso fin dagli anni '70. Gradualmente l'uso delle schiume è stato eliminato, ma ha lasciato una diffusa contaminazione nel suolo, nelle falde acquifere e nelle acque superficiali attorno ad alcune basi militari. 

In seguito alle rivelazioni sulla contaminazione, ai residenti che vivono nei pressi delle basi militari sono stati offerti esami del sangue e monitoraggi oltre che approvvigionamenti idrici alternativi a quelli contaminati. 

Dal rapporto di indagine presentato ai media il 7 maggio 2018 si legge: "E' importante sottolineare che non ci sono prove attuali di un grande impatto sulla salute umana dovuto ad alti livelli di esposizione ai Pfas". Esclusa inoltre la correlazione a un rischio complessivo di maggiore esposizione a patologie di natura cancerogena.

Il gruppo di studio, nonostante abbia confermato che le prove tra esposizione ai pfas e collegamenti a patologie siano deboli e incoerenti, ritiene sia doveroso non eslcudere eventuali possibili interazioni, già note ad altri studi, ed evinte in base ai dati in possesso; come l'aumento di colesterolo, l'aumento dei livelli di acido urico nel sangue o alterazione degli ormoni tiroidei. Il gruppo, relativamente a queste possibili relazioni, sostiene anche però che nei soggetti esposti ad alti livelli di pfas, i risultati di queste incidenze sembravano essere comunque nella norma se confrontati con i dati totali della popolazione.

Il panel di esperti ha informato il ministro della salute federale Greg Hunt che ad oggi, qualsiasi screening sanitario effettuato su persone esposte ai pfas dovrebbe essere realizzato solo a scopo di ricerca, in quanto le decisioni dei funzionari della sanità pubblica in merito alla regolamentazione o alla prevenzione relativa ai pfas dovrebbero basarsi ad oggi principalmente solo sulle prove scientifiche che confermano il bioaccumulo di queste sostanze, unica cosa accertata al momento. Il gruppo australiano di esperti ha suggerito di realizzare studi a lungo termine per ridurre il rischio di ottenere dati parziali e fomentare la confusione informativa.

Il rapporto è stato fornito alla ricerca sanitaria e medica nazionale.

Qui il link al documento originale con le conclusioni dello studio presentate ai media il 7 maggio 2018, dopo essersi riunito tre volte tra ottobre 2017 e febbraio 2018, conducendo un ampio lavoro fuori sessione.

 Qui il link all'articolo sul network abc.net.au da cui abbiamo tratto la notizia.

Qui il link alla fonte della notizia sul sito del governo australiano.

 

0
0
0
s2sdefault