• 1

Comunicati stampa

 

Miteni, in merito alla manifestazione del 24 febbraio davanti alla Procura

Abbiamo più volte invitato i comitati a vedere di persona qual è la situazione dello stabilimento e a verificare che Miteni non sta più inquinando e sta bonificando l'area. Emissioni ben al di sotto dei limiti delle acque potabili e contenimento della falda; bonifica dei terreni e delle acque.

E ora, con il nuovo accordo raggiunto con tutti gli enti e le istituzioni in conferenza dei Servizi, anche la fase finale delle bonifica diventa più vicina. Non solo è immotivato chiedere la chiusura di Miteni ma oltre al problema occupazionale diretto e dell'indotto si fermerebbe l'attività di bonifica che ha un impatto positivo sull'ambiente. Le nostre porte sono aperte a chiunque voglia venire a vedere di persona la situazione, come già è stato fatto dalle oltre 120 ispezioni di diversi enti che sono venuti in Miteni a fare verifiche solo nell'ultimo anno

0
0
0
s2sdefault

Miteni, via a nuove indagini per completare al più presto la bonifica

Sono state avviate in queste ore nuove indagini e analisi dei terreni nello stabilimento Miteni che una volta terminate consentiranno l'avvio della fase finale della bonifica. L'accordo è stato raggiunto con piena soddisfazione di tutti nel corso dell'ultima conferenza dei Servizi e le attività sono partite immediatamente.

Con questo accordo si stabilisce un programma di indagini dettagliate e progressive. Gli interventi si sviluppano con prelievi a maglia stretta, anche attraverso l'uso di trincee che consentono di esplorare le aree ottenendo informazioni maggiori e più attendibili rispetto ai semplici carotaggi.

Il piano di interventi consente inoltre di studiare ancora più a fondo il comportamento delle acque sotto l'area dello stabilimento per affinare il sistema di barriere idrauliche e ottimizzarne il funzionamento a ogni livello di falda, con risultati che già oggi superano il 99%.

L'azienda ha dato la sua piena disponibilità a queste ulteriori indagini, pur emergendo chiaramente dai dati e dalle analisi che l'unica sorgente primaria dell'inquinamento è quella già identificata sull'argine del torrente Poscola, in gran parte rimossa.

Il completamento e la chiusura del procedimento di caratterizzazione del terreno è condizione necessaria per legge per poter poi procedere alle attività di bonifica finale dell'area come è obiettivo di tutti.

Miteni carotaggi 0218

0
0
0
s2sdefault

Miteni, nota su Commissione e scarichi

Non si comprende come la relazione della commissione parlamentare possa scrivere che gli scarichi Miteni non vengono depurati. E' evidente che non è vero e non ha alcun fondamento. Sopratutto perché poi nello stesso documento si affronta in modo dettagliato il processo di trattamento delle acque da parte dell'azienda. Il consorzio di bonifica Alto Vicentino Servizi campiona gli scarichi da sempre e ha tutti i dati puntuali che sono acquisiti e verificati da Arpav e da tutti gli Enti. Gli scarichi Miteni hanno sempre rispettato tutti i limiti imposti che ora sono gli stessi delle acque potabili. I dati sono anche pubblicati sul sito miteninforma.it e sul sito del Consorzio AVS. Questa relazione della commissione parlamentare ha evidenti errori e superficialità incomprensibili se arriva a ignorare l'evidenza documentata dagli stessi enti pubblici.

Nella foto, uno dei sistemi di depurazione che nonostante le dimensioni a quanto pare nella visita in stabilimento fatta dai parlamentari è passato inosservato. Nell'altra foto il testo della relazione sul punto.

miteni filtri

estratto commissione ecomafie febbraio 2018

0
0
0
s2sdefault

Miteni sulla conferenza stampa della commissione ecomafie del 14-2-18

Attendiamo di leggere con attenzione e integralmente la relazione della commissione bicamerale sui rifiuti ma da quanto annunciato oggi in conferenza stampa emerge che non ci sono novità. L’unico spunto che auspichiamo sarà condiviso da tutti è la sollecitazione a procedere rapidamente con la bonifica dell’area della Miteni, bonifica che l’azienda è pronta a fare da subito ma che non è possibile finché si continuerà a cercare rifiuti sotterrati che non ci sono. Stigmatizziamo poi l’affermazione secondo cui la contaminazione è ancora in atto e possiamo dire che ora Miteni certamente non è responsabile visto che gli scarichi sono sotto i limiti per le acque potabili e la falda è stata intercettata per oltre il 99%. Di fatto se l’inquinamento prosegue è per la presenza delle altre fonti che da sempre contribuiscono in modo sostanziale all’immissione di Pfas nell’ambiente. Per quanto riguarda l’asserita conoscenza dell’inquinamento da parte dell’attuale proprietà è una affermazione che non ha alcuna attinenza con la realtà. I documenti con le analisi non sono stati trovati in stabilimento ma erano stati commissionati e nella disponibilità del presidente di Mitsubishi come dimostrano le intestazioni e i verbali di sequestro dei Noe.

0
0
0
s2sdefault