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Comunicati stampa

 

Miteni sabato apre le porte a centinaia di visitatori

Tante adesioni e molto interesse per il Porte Aperte Miteni che si svolgerà sabato 23 luglio nello stabilimento di Trissino.
Le iscrizioni si raccolgono sul sito miteninforma.it.

Trissino, 20 luglio 2016. Come si svolge l’attività nello stabilimento Miteni di Trissino, come vengono prodotti i Pfas, a cosa servono, come avviene la gestione delle emissioni e come sono controllate. Sabato 23 luglio tutti potranno entrare nello stabilimento, vedere, conoscere, domandare e scoprire come funziona una delle imprese all’avanguardia nel mondo nel settore della ricerca e produzione chimica.

 Le prenotazioni per partecipare ai tour del porte aperte si registrano sul sito miteninforma.it e stanno arrivando da tutto il Veneto.
Un segno di un grande interesse e della voglia di conoscere l’attività dell’azienda. Le visite si svolgeranno a gruppi dalle ore 10 alle 17, l'orario si sceglie sul sito, e dureranno circa mezz’ora con partenza da una piazza di accoglienza con rinfresco e intrattenimento per i più piccoli.

Nel giro si visiteranno tutte le aree e gli impianti, si vedrà come avviene la produzione delle sostanze, quali sono i sistemi di controllo della qualità, della sicurezza e dell’ambiente. Si potranno toccare con mano le applicazioni quotidiane delle molecole prodotte nello stabilimento ed esportate in tutto il mondo.  

Miteni apre le porte dello stabilimento ai cittadini

Sabato 23 luglio per tutto il giorno sarà possibile visitare l’impianto di Trissino, vedere cosa si produce e conoscere l’attività che viene svolta ogni giorno, al fianco dei professionisti che ci lavorano.

Trissino, 14 luglio 2016 - Porte aperte alla Miteni di Trissino il prossimo sabato 23 luglio. L’azienda dell’alto vicentino apre il suo stabilimento a tutti i cittadini che vorranno conoscere e vedere come si lavora nell’impianto, quali sono le attività che vengono svolte, come avvengono i controlli e la gestione delle acque.

Un evento che si inserisce nel solco di iniziative di trasparenza e dialogo volute dall’amministratore delegato Antonio Nardone fin dal suo insediamento. Sarà anche l’occasione per conoscere cosa sono e come vengono prodotte le molecole Pfas, quali sono le caratteristiche e i controlli effettuati in continuo.

“Abbiamo deciso di aprire le nostre porte ai cittadini, come lo sono da sempre per le istituzioni e gli organismi che verificano le nostre attività - dice Nardone- . Saremo a disposizione di tutti i cittadini che vogliono conoscere da vicino quello che facciamo e le professionalità che lavorano con noi, tra le migliori nel mondo nel nostro settore”.

La visita si svolgerà a gruppi di persone dalle 10 del mattino alle 17. Per partecipare è necessario registrarsi e scegliere l'orario sul sito www.miteninforma.it 

Chiarimenti tecnici e dialogo costruttivo negli incontri con le istituzioni

Trissino, 6 luglio 2016. L’amministratore delegato di Miteni Antonio Nardone ha incontrato ieri e oggi rappresentanti delle istituzioni locali e regionali.
Oggi ha incontrato l’assessore all’ambiente del Veneto Gianpaolo Bottacin, mentre ieri aveva avuto incontri con il presidente della commissione politiche del territorio, Francesco Calzavara insieme ad altri consiglieri di maggioranza. Ha poi incontrato la presidente del Gruppo PD in regione Alessandra Moretti e il consigliere regionale Andrea Zanoni insieme ai rappresentanti della commissione politiche del territorio Cristina Guarda e Stefano Fracasso. Nei giorni scorsi Nardone ha incontrato il sindaco di Sarego Roberto Castiglion insieme ad assessori della giunta.

Per tutti è stata un’importante occasione di dialogo e di confronto, ma soprattutto di chiarimento. E’ stato possibile approfondire le tematiche tecniche e illustrare nel dettaglio la collaborazione che l’azienda ha sempre avuto e vuole mantenere con le istituzioni. 

Nardone ha ribadito che la presenza importante di Pfas nelle acque del vicentino non può essere responsabilità all’azienda, come inizialmente e superficialmente indicato dal Cnr, ma che occorre verificare dove vengono impiegate queste sostanze e il loro smaltimento.

Nardone ha anche illustrato il piano di intervento per la bonifica del sito, un piano, ha ricordato “che nasce dall’iniziativa spontanea dell’azienda, sottoposto nelle scorse settimane alla conferenza dei servizi e che è già in fase di esecuzione”. Tra questi interventi c’è la realizzazione di un secondo barrieramento dell’acqua di falda sottostante lo stabilimento, opera che sarà completata entro la fine dell’estate.

“Abbiamo voluto questi incontri per chiarire la nostra posizione di totale dialogo e trasparenza - ha detto Nardone - . Ci è stata offerta grande attenzione e disponibilità da parte di tutti gli interlocutori. E’ stata anche l’occasione per chiarire molti elementi tecnici. Abbiamo illustrato inoltre quali sono le norme previste a livello internazionale sui limiti importi ai Pfas evidenziando che in nessun paese al mondo esistono limiti per quelli a catena corta. Il clima è stato in tutti i casi costruttivo con il desiderio di approfondire e conoscere meglio l’argomento. L’azienda ha risposto dando completa disponibilità anche con una una visita istituzionale nello stabilimento e piena apertura al confronto tra tutti gli organismi tecnici".

l'AD Nardone presenta il nuovo sito informativo con i dati sulle emissioni

Informazione e dati delle emissioni aggiornati e certificati ogni mese. Il sito miteninforma.it online da oggi con decine di documenti per conoscere i Pfas. Una sezione di domande e risposte aperta a tutti. 

Illustrate le azioni di depurazione della falda sotto lo stabilimento contenute nel piano operativo consegnato a istituzioni e enti venerdì scorso. 

 

L’azienda scrive alle istituzioni perché venga istituito un tavolo tecnico pubblico privato che permetta di condividere la conoscenza su queste molecole. 

Vicenza, 30 maggio 2016. “Un nuovo sito con tutte le informazioni e i dati delle nostre emissioni e completa disponibilità per condividere la nostra conoscenza con le istituzioni, gli enti e i cittadini del territorio”. Lo ha annunciato oggi Antonio Nardone amministratore delegato di Miteni Spa in un incontro con la stampa presso la sede di Confindustria Vicenza. 

Nardone ha presentato il nuovo sito miteninforma.it con tre novità: le tabelle delle emissioni dello stabilimento aggiornate ogni mese e certificate da un istituto accreditato; la pubblicazione di un’ampia documentazione internazionale sui Pfas prodotta da organismi pubblici e in congressi in tutto il mondo; la sezione di domande e risposte dove sono pubblicate le domande di maggiore attualità con la possibilità da parte di tutti di sottoporne di nuove per ottenere risposte che troveranno spazio sempre nella sezione. 

“Ritengo che condividere la nostra conoscenza su un tema così complesso sia un dovere” ha detto Nardone . “Sul territorio c’è voglia di informazione e di sapere. Abbiamo voluto raccogliere le informazioni scientifiche accreditate, senza commenti o opinioni, affinché tutti coloro che lo desiderano possano capire qual’è lo stato dall’arte della conoscenza delle molecole Pfas e del loro impatto sulla salute e l’ambiente”. 

Nardone ha anche spiegato la volontarietà con la quale è iniziata nel 2013 l'attività di analisi della falda sotto la Miteni e gli interventi pattuiti e approvati dagli enti. Nei giorni scorsi è stato presentato un nuovo piano di interventi nel documento di messa in sicurezza operativa (Miso), documento che sarà discusso nelle prossime settimane nella conferenza dei servizi. Il piano implementa la rete di pozzi della barriera idraulica esistente con nuovi pozzi e nuovi filtri per aumentarne le capacità anche in condizioni estreme, sulla base di un costante confronto e collaborazione con l’Agenzia regionale per l’ambiente. 

  

Sempre sul piano della collaborazione con istituzioni e enti, l’amministratore delegato ha annunciato di avere formalmente proposto la convocazione di un tavolo tecnico pubblico/privato nel quale l’azienda è pronta a condividere tutti i dati e la conoscenza sul comportamento dei Pfas sull’esempio di quanto accade da tempo negli altri Paesi. “Dal 1995 Miteni partecipa a tavoli internazionali di aggiornamento sui Pfas che aiutano a conoscere e comprendere come delle molecole così utilizzate in molti settori produttivi si comportino nell’ambiente e nell’uomo. Ci sono centinaia di studi e ricerche che diventano sempre più accurati con il migliorare della tecnologia di analisi. Stiamo parlando di molecole in concentrazioni così piccole che fino a pochi anni fa non erano nemmeno rilevabili strumentalmente. Dal 2005 lavoriamo con le unversità di tutta Europa nel progetto Perforce,  Perfluorinated Organic Compounds in the European Environment.  Dal 2007 collaboriamo con il ministero dell’Ambiente tedesco per definire il documento di risk assessment. Anche in Italia già nel 2001 presentammo al ministro dell’Ambiente i dati e le informazioni sulla produzione di Pfas e negli anni successivi abbiamo dato il nostro contributo all’Istituto superiore di sanità in occasione di congressi internazionali e nel 2008 abbiamo condiviso la valutazione del rischio. Siamo a disposizione per portare questa nostra conoscenza nelle sedi istituzionali. Ritengo che in situazioni delicate come queste debba prevalere su tutto la fiducia nelle istituzioni e negli organi di controllo. Da parte nostra siamo sempre stati disponibili alla collaborazione nella massima trasparenza e sarà nostra priorità continuare su questa strada." 

E’ bene ricordare - ha concluso Nardone - che i Pfas sono molecole di grande utilità, impiegate in Italia da migliaia di imprese per prodotti tecnici, medicali, di uso comune. La regolamentazione deve essere rigorosa ma anche coerente con i rischi conosciuti o potenziali. Oggi si stanno proponendo limiti zero o mille volte più restrittivi di quelli previsti per il cianuro o il per il cromo e questo non ha alcuna razionalità”.