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Comunicati stampa

 

Risposta di Miteni al comunicato Greenpeace

In risposta alle affermazioni contenute nel comunicato odierno di Greenpeace Miteni fa notare quanto segue:
La zona da bonificare in Miteni non solo è già stata identificata ma la bonifica è anche già partita da tempo. La bonifica delle acque è in corso da quattro anni e sono state asportate 300 tonnellate di terreno nella zona in cui vi era la contaminazione dei rifiuti seppelliti negli anni Settanta. A ciò si aggiunge l'importante lavoro fatto per isolare la falda sottostante lo stabilimento che ha portato risultati superiori al 99%. Non si capisce dunque come si possa chiedere oggi "l'avvio di operazioni di bonifica" già in corso da tempo con importanti risultati già conseguiti e documentati dagli enti.

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Miteninforma, dialogo con i cittadini anche attraverso i canali social

Miteni dopo aver aperto il sito informativo dedicato ai Pfas, Miteninforma.it, apre ufficialmente i suoi nuovi canali di comunicazione social. L’obiettivo è quello di stimolare e agevolare il confronto diretto con i cittadini che vogliono approfondire queste tematiche.

I canali Miteninforma attivi sui social sono su Facebook, Twitter e Youtube. L’iniziativa voluta dall’amministratore delegato Antonio Nardone vuole contribuire a una comunicazione chiara e pubblica, disponibile a tutti, aperta al confronto e alla verifica delle informazioni. “Sappiamo molto sui Pfas e vogliamo condividerlo - dice Antonio Nardone - Siamo convinti che la trasparenza e il dialogo siano la strada maestra per conoscere il problema e far sapere cosa ha fatto e sta facendo Miteni e quello che conosciamo su queste molecole, a beneficio di tutta la comunità”.

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Completato il barrieramento della falda sotto la Miteni

Miteni nuovi pozzi barrieramento falda

È stato completato il 17 novembre il barrieramento della falda sottostante Miteni con l'ultimazione di sette nuovi pozzi di aspirazione e depurazione a profondità variabili. La falda è già intercettata dalle barriere per oltre il 99%. Questi sette ulteriori pozzi hanno lo scopo di intercettare la piccola porzione di acqua rimanente e di depurarla prima delle reimmissione. Le pompe sono poste a Ovest del punto in cui sono stati trovati i rifiuti interrati e rimossi dall'argine del torrente Poscola, l'unica origine primaria di inquinamento, risalente agli anni Settanta.

Durante i lavori di scavo, anche in questo caso, non è stato trovato alcun rifiuto e il materiale estratto è stato messo a disposizione degli Enti per le analisi. La profondità variabile dei pozzi serve a intercettare la falda sia quando è bassa sia quando è alta. Con questi pozzi si prevede di concludere il completo isolamento della falda e dei terreni dello stabilimento Miteni rispetto all'ambiente circostante, isolando di fatto l'area durante le bonifiche in corso.

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Pfas. Contestatori fuori dall'ingresso della Miteni impediscono l'accesso ai lavoratori

Alcune decine di manifestanti nella mattina del 31 ottobre hanno bloccato l’ingresso della Miteni. Impedendo l’accesso ai lavoratori. A rimanere fuori sono stati anche i furgoni di due ditte che stanno eseguendo i lavori sul completamento del barrieramento della falda. Unico risultato della manifestazione quindi è stato ritardare il proseguimento delle attività di ambientalizzazione che, come già annunciato, hanno portato a intercettare gli inquinanti storici presenti nella falda sottostante oltre il 99%. Interferire con il lavoro dello stabilimento oggi significa solo ritardare la bonifica in corso visto che Miteni sta depurando la falda e non produce più Pfos e Pfoa da anni.

contestatori miteni 31 10 17

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