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Comunicati stampa

 

Completato il barrieramento della falda sotto la Miteni

Miteni nuovi pozzi barrieramento falda

È stato completato il 17 novembre il barrieramento della falda sottostante Miteni con l'ultimazione di sette nuovi pozzi di aspirazione e depurazione a profondità variabili. La falda è già intercettata dalle barriere per oltre il 99%. Questi sette ulteriori pozzi hanno lo scopo di intercettare la piccola porzione di acqua rimanente e di depurarla prima delle reimmissione. Le pompe sono poste a Ovest del punto in cui sono stati trovati i rifiuti interrati e rimossi dall'argine del torrente Poscola, l'unica origine primaria di inquinamento, risalente agli anni Settanta.

Durante i lavori di scavo, anche in questo caso, non è stato trovato alcun rifiuto e il materiale estratto è stato messo a disposizione degli Enti per le analisi. La profondità variabile dei pozzi serve a intercettare la falda sia quando è bassa sia quando è alta. Con questi pozzi si prevede di concludere il completo isolamento della falda e dei terreni dello stabilimento Miteni rispetto all'ambiente circostante, isolando di fatto l'area durante le bonifiche in corso.

Pfas. Contestatori fuori dall'ingresso della Miteni impediscono l'accesso ai lavoratori

Alcune decine di manifestanti nella mattina del 31 ottobre hanno bloccato l’ingresso della Miteni. Impedendo l’accesso ai lavoratori. A rimanere fuori sono stati anche i furgoni di due ditte che stanno eseguendo i lavori sul completamento del barrieramento della falda. Unico risultato della manifestazione quindi è stato ritardare il proseguimento delle attività di ambientalizzazione che, come già annunciato, hanno portato a intercettare gli inquinanti storici presenti nella falda sottostante oltre il 99%. Interferire con il lavoro dello stabilimento oggi significa solo ritardare la bonifica in corso visto che Miteni sta depurando la falda e non produce più Pfos e Pfoa da anni.

contestatori miteni 31 10 17

Miteni: efficienza barriera falda ha superato il 99%. Nessun indicatore di altri rifiuti nello stabilimento

Comprendendo la legittima preoccupazione delle “mamme” anti Pfas è bene fare il punto sulla bonifica che riguarda Miteni. La falda sotto Miteni è intercettata e depurata prima di andare a valle in misura superiore al 99%. Per la precisione la quantità di inquinanti intercettati ha raggiunto il 99,98% di massima e il 99,14% di minimo.
Gli scarichi della Miteni inoltre rispettano i limiti per le acque potabili. Nel contempo il sistema di filtraggio sta togliendo i Pfas dalla falda. Questo ci consente di affermare che già oggi Miteni ha un bilancio ampiamente positivo per l’ambiente, sta risolvendo il problema dei Pfas in falda, non lo sta aggravando.

Riguardo alla caratterizzazione dei terreni, sono stati realizzati centinaia di campionamenti, lunghe trincee nei luoghi in cui, secondo alcuni, si sospettava fossero sepolti dei rifiuti. E’ stato addirittura detto che lo sapevamo e li abbiamo nascosti. Non è stato trovato nulla.

Come noto, all’esterno dello stabilimento un anno fa sull’argine del torrente Poscola, i nostri tecnici ambientali hanno trovato dei rifiuti e li abbiamo rimossi insieme a 300 tonnellate di terreno. Rimossa quella fonte non ci sono oggi dati che indichino la presenza di altri rifiuti. Siamo disponibili a continuare a cercare ma è bene dire che non c’è motivo di ritenere che ci sia qualcos’altro da trovare. Questo, in combinazione con i dati di efficacia del barrieramento e depurazione della falda (tutti dati verificati da Arpav) ci pare una buona notizia. 

Concordiamo pienamente con la richiesta di trasparenza e chiarezza. Auspichiamo che quanto prima siano disponibili i dati sul censimento delle fonti di inquinamento della zona, così come disposto da una sentenza del tribunale Superiore delle acque pubbliche. Ci si è concentrati su Miteni da sempre, per motivi comprensibili, ma la realtà siamo convinti sia ben diversa. La falda di Miteni non va a Sud dove c’è l’inquinamento maggiore, ma a Est. Da sei anni non produciamo più Pfos e Pfoa eppure la concentrazione nel territorio non diminuisce. Noi che lavoriamo in Miteni siamo parte della popolazione del vicentino e anche noi vogliamo trasparenza e chiarezza, mettendo al bando le strumentalizzazioni.

L' AD Nardone parla dei limiti e del contesto industriale al Tg3 Veneto

Antonio Nardone, amministratore delegato di Miteni, interviene alla trasmissione del mattino del TG3 Veneto commentando le notizie di attualità dopo l'annuncio di nuovi limiti per le acque. Nardone parla dei limiti, dello scenario nuovo, mutato, che sta portando a identificare le numerose fonti che immettono Pfas nell'ambiente. Nardone ha ricordato che Miteni è nata nel distretto dell'alto vicentino proprio per dare queste sostanze alle numerore industrie del territorio che li utilizzano ancora oggi, mente MIteni ha chiusao la produzione di Pfos e Pfoa nel 2011.