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Industria a Trissino e Alto Vicentino

 

La spinta iniziale allo sviluppo industriale di Trissino avviene a partire dagli anni Sessanta, con l’espansione della locale industria Marzotto originaria di Valdagno. Da questa iniziativa imprenditoriale avviene lo sviluppo di un indotto che porta alla moltiplicazione di tante piccole imprese. Si crea così un distretto industriale legato alla produzione in cui il lavoro viene diviso tra molti stabilimenti, scomponendo il processo produttivo in fasi distinte.

Oltre allo sviluppo industriale tessile, nel corso degli anni si sviluppano una serie di piccole e medie industrie che contribuiscono a definire il tessuto industriale di Trissino e della Valle dell’Agno.

Nell’alto vicentino si assiste alla nascita di imprese specializzate dove l’operaio diventa spesso imprenditore, attirando realtà industriali che cercano manodopera esperta. Si ha come conseguenza anche lo sviluppo del settore metalmeccanico.

Alcuni numeri

I principali settori del Vicentino si possono identificare in tre poli distinti:
il settore metalmeccanico con circa 5.000 aziende e 60.000 dipendenti
il settore del mobile e legno con 1.400 aziende e 8.000 dipendenti
Il settore del tessile e abbigliamento con circa 1.250 aziende e 22.500 dipendenti

La provincia di Vicenza possiede il 30% del totale dell’industria veneta del tessile. In particolare, nel solo alto Vicentino, l’industria tessile rappresenta ben il 10% di tutta l’industria di settore della regione.

Trissino è oggi uno dei più importanti poli orafi italiani, all’avanguardia per la tecnologia. Sono più di 100 le aziende con circa 1.000 addetti complessivi.

 


 Per approfondire:

Giorgio Roverato: L’industria vicentina nel Novecento